Esposito ai Trasporti di Roma: “Riduciamo i disagi per i cittadini. 90 giorni per studiare Atac”

Esposito ai Trasporti di Roma: “Riduciamo i disagi per i cittadini. 90 giorni per studiare Atac”

Il senatore dem, celebre per le sue posizioni contro i No Tav, nuovo assessore di Marino: «Sto aspettando la sua telefonata». Nella squadra di governo anche Rossi Doria alla Scuola. C’è il nodo quote rosa

incarico impegnativo per Stefano Esposito a Roma

28/07/2015
ROBERTO PAVANELLO (lastampa.it)

Stefano Esposito sarà il nuovo assessore ai Trasporti della rinnovata giunta Marino. Il torinese, noto per le sue battaglie contro i No Tav, membro della commissione antimafia, commissario Pd sul territorio di Ostia, prenderà il posto del dimissionario Guido Improta nella nuova squadra che sarà annunciata ufficialmente oggi. Ne farà parte anche Marco Rossi Doria, già ex sottosegretario all’Istruzione nei governi Monti e Letta, sarà il nuovo assessore alla Scuola in Campidoglio. Va quindi via dalla giunta Marino Paolo Masini, in quota Pd. Al momento si sta ancora lavorando a Palazzo Senatorio per cercare di rispettare le quote rosa. La nuova equipe del chirurgo dem avrebbe 5 donne contro i 6 uomini. Per questo si sta valutando la nomina di un’«assessora» che andrebbe ad occuparsi di sport.

«Sto aspettando la telefonata del sindaco Marino, fino a quel momento non posso dirmi assessore di Roma», sono queste le prime parole di Esposito a La Stampa. Ma dopo che la telefonata sarà arrivata, quale sarà la prima azione da fare? «Ridurre i disagi per i cittadini. Non tocca a loro pagare». Un’impresa tuttaltro che facile: «Ma a me piacciono le sfide e ho affrontato impegni anche più gravosi. Non capisco chi non ha accettato questo incarico. Per me è un onore mettermi al servizio della capitale del mio Paese». Come verrà espletato questo servizio ancora non si sa nel dettaglio: «Devo studiare la situazione. Ho letto i numeri del dissesto Atac – spiega ancora l’assessore torinese “in prestito” a Roma -, ma bisogna leggere cosa c’è dietro. Mi darò 90 giorni per cominciare a impostare un programma di interventi». Novanta giorni, tre mesi: «Ribadisco, non è giusto che i romani paghino le difficoltà di chi gestisce il trasporto pubblico. Noi possiamo chiuderci in una stanza e darcele di santa ragione, però per prima cosa riduciamo i disagi».

Il piano d’intervento, ovviamente, ancora non c’è: «Sono pronto ad ascoltare tutti, anche chi verrà a dirmi che l’Atac va bene così com’è. Privatizzazione? Io non ho quella visione, vediamo se qualcuno sarà in grado di convincermi. Ma ogni cosa a suo tempo». Tanti i modelli da seguire: «Roma ha una sua peculiarità, certo, però è stato un errore puntare sul trasporto su gomma. Occorre investire sul ferro. Penso, ad esempio, a quanto fatto a Torino per il Trasporto Ferroviario Metropolitano: con tutte le stazioni che ci sono a Roma sarebbe perfetto. Serve la collaborazione delle Ferrovie». Il Giubileo è dietro l’angolo: «Ma non è un’emergenza per il Giubileo, a Roma il caos nei trasporti c’è sempre».

L’investitura di Esposito porta, dunque, una bella boccata d’ossigeno alla giunta di Marino (non l’unica, vedi Marco Causi e Alfonso Sabella): «Ma io non sono un renziano, metto a disposizione la ma professionalità. Non sono un tecnico, ma un politico e sono pronto a collaborare con tutti».
Intanto, in attesa della telefonata di Marino, il senatore guarda già lontano: «Speriamo, il prossimo anno, di leggere sul New York Times un articolo diverso su Roma. Sono pronto a dare il mio contributo».

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